lunedì 4 dicembre 2006

Sun in an Empty Room


Contingenza vuole che non abbia il giusto tempo per poter scrivere qualcosa di mia mano sulla vicenda, ma l'accaduto merita una riflessione e ulteriore rilievo.
Vi sengalo le parole di Luca Sofri sull'argomento.


"La cosa che all'inizio fa più impressione della storia di Malachi Ritscher è la foto, diffusa ovunque quando si è cominciato a parlare di lui. Lui tiene alto questo cartello “Portate gli USA verso la pace”.... Dietro di lui c'è una fila di poliziotti in impressionante assetto da guerriglia. La scena sembra quella di un film, tanto che Ritscher, il suo aspetto, il cartello sollevato, suggeriscono si tratti di un viceregista che stia segnalando alle comparse l'avvio delle riprese. C'è qualcosa di freddo, professionale, in quella che è invece una appassionata e sentita protesta contro la presenza americana in Iraq.
“Siamo diventati più preoccupati delle partite in tv e delle suonerie dei telefonini che del futuro del mondo”, ha scritto Ritscher in una lunga lettera. Poi, alle sei e mezzo del mattino del 3 novembre, è andato in una piazza nella parte meridionale di Chicago, vicino a una statua che rappresenta “la fiamma del Millennio”, ha acceso una videocamera, si è coperto di benzina e si è dato fuoco. Aveva 52 anni. I pendolari che stavano andando al lavoro come ogni mattina si sono trovati davanti le fiamme e il suo cartello “Non uccidere”.
Ma come Ritscher aveva prefigurato nel suo messaggio, nessuno si è davvero accorto di lui. Il giorno dopo, sul Chicago Sun-Times, una breve raccontava di un uomo suicidatosi con la benzina nei pressi dell'uscita di Ohio street della superstrada Kennedy, la mattina precedente. L'uomo non era stato ancora identificato. Nient'altro. Prima che la morte di Ritscher, le sue ragioni, la sua speranza di diventare il manifesto di un'ingiustizia fossero comprese da qualcuno ci sono voluti giorni e settimane.
La storia del suicidio come forma di protesta politica non violenta (ed estremamente violenta) è lunga. Solo restringendo i ricordi a chi si diede fuoco - ed escludendo Bobby Sands e i suoi, per esempio - sono entrati drammaticamente nella storia i gesti dei monaci buddisti contro la repressione della loro religione nel Vietnam del sud, nel 1963, e di Jan Palach. Dal 1965, diversi americani si diedero successivamente fuoco contro la guerra del Vietnam: la prima di loro, Alice Herz, aveva 82 anni. .... Ancora tre giorni prima che toccasse a Malachi Ritscher, un mese fa, l'ex parroco luterano di Erfurt in Germania, Roland Wei§elberg, è morto delle ustioni che si era procurato per segnalare il pericolo della diffusione in Europa dell'Islam.
Gli studiosi dell'autoimmolazione e dell'ormai ricca fenomenologia del genere sostengono che alla scelta di togliersi la vita concorrono sempre elementi psicologici estranei ai motivi della protesta, per quanto siano sentiti questi ultimi. I giornali di Chicago e poi i media nazionali hanno cominciato a incuriosirsi alla storia di Malachi Ritscher dopo che alcuni blog avevano capito la singolarità e drammaticità del suo suicidio e soprattutto dopo che tra i siti pacifisti era cominciata una discussione sulla sua eventuale figura di martire della causa contro la guerra in Iraq. Hanno intervistato il figlio di Ritscher che ha raccontato che suo padre era molto depresso e potrebbe aver deciso di dare un senso e una causa a un desiderio di togliersi la vita legato a cose più personali. E il vuoto in cui sembrava essere caduta la sua protesta aggiunge tristezza e fallimento alla sua vita complicata di genio e sregolatezza: musicista jazz notissimo nella scena musicale di Chicago, pittore, poeta, con un Q.I. assai superiore alla media, ma occupato in lavori saltuari e insoddisfacenti e con una storia familiare di fallimenti e una personalità difficile da afferrare. Molto solo, raccontano i tanti che lo vedevano e lo frequentavano ai concerti e nei locali della città....
...Pochi giorni dopo la morte di Ritschler, un amico ha ricevuto alcune sue cose e l'incarico di badare allo sterminato archivio di registrazioni che Ritschler aveva care. Fino a che non si sarà deciso cosa fare della sua morte, è quello che resta di lui, assieme alla frase con cui conclude la sua lettera d'addio.
“Il vostro futuro sarà ciò che scegliete che sia”. " (Luca Sofri)

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