
Il 10 gennaio 2007 si è definitivamente chiuso il processo per la strage di Ustica, la più lunga, complessa e costosa vicenda giudiziaria italiana.
Tutti assolti.
81 civili italiani morti senza una ufficiale motivazione.
A queste vittime si sommano i circa 15 suicidi di alti funzionari statali, semplici impiegati, tecnici ed avitori, la cui memoria di quella sera del 27 giugno 1980 rappresentava una minaccia ingestibile per tutti coloro che hanno voluto insabbiare, depistare e falsificare l'indagine.
Impossibilitato nel dimostrare la falsità di questi suicidi, il magistrato scriverà negli atti "suicidi indotti da stati psichici di profonda prostrazione legata agli eventi" e anche "Se qualcuno si vuole impiccare, non lo fa con i piedi per terra".
Il caso Ustica è uno dei tanti misteri italiani (il cui coinvolgimento di Libia, U.S.A e Francia risulta vergognosamente sfacciato, per quanto negato) che ci riconduce alla destabilizzante sensazione di impotenza, all'amara epifania del nostro status di formiche operaie.
"La storia siamo noi", a cura di Minoli, ricostruisce in 45' ciò che è stato della strage di Ustica.
Senza pretese di contro informazione giornalistica, la puntata dedicata a questa vicenda offre una rapida ma interessante carrellata sugli eventi storici, umani e giudiziari che si sono susseguiti dal 1980 al 2007.
Per chi l'avesse persa su rai3 o su rai educational, può essere tutta rivista qui:
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=197&
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