
Da qualche giorno è uscito il nuovo singolo di Franco Battiato, estratto dall'album Il Vuoto.
Si intitola Apettando l'Estate.
In tono con il resto dell'album, anche questo singolo è intrinsecamente malinconico, velato di tristezza, introspettivo e meno criptico rispetto agli standard di Battiato.
Mi è parso subito molto evocativo, nelle parole e nella musica, più narrativo rispetto alle altre tracce dell'album e senza dogmatiche perle come "vuoto di senso, senso di vuoto" o "sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei". Il brano può essere ascoltato qui.
Aspettando l'estate
L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano
La sera i fuochi inondano i dintorni di luce
La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia
Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia.
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