Ho trovato un barlume di utilità al myspace: girovagando in tanta spazzatura, prima o poi si approda a qualcosa di buono. Recentemente ho ormeggiato la mia curiosità nel sito del magazine Drome. Incredibile ma vero, è una produzione trimestrale made in Italy, abbastanza conosciuta anche sul mercato straniero, forse perché pubblicata in doppia lingua, italiano ed inglese. In Drome si parla di arte, ma proprio tutta l'arte, dai musei alla street art. Memorabile l'articolo dedicato agli street writer romani Sten e Lex. L'ultimo numero, il decimo, ha come tema il sogno e lo tratta in tutte le sue forme, iniziando dal film di M. Gondry. Nonostante l'intento furbetto del magazine e il patinato che lo avvolge tutto, la lettura di Drome non disturba, anzi, fa venire voglia di esclamare "proudly Italian".
sabato 2 giugno 2007
Art like no one
Ho trovato un barlume di utilità al myspace: girovagando in tanta spazzatura, prima o poi si approda a qualcosa di buono. Recentemente ho ormeggiato la mia curiosità nel sito del magazine Drome. Incredibile ma vero, è una produzione trimestrale made in Italy, abbastanza conosciuta anche sul mercato straniero, forse perché pubblicata in doppia lingua, italiano ed inglese. In Drome si parla di arte, ma proprio tutta l'arte, dai musei alla street art. Memorabile l'articolo dedicato agli street writer romani Sten e Lex. L'ultimo numero, il decimo, ha come tema il sogno e lo tratta in tutte le sue forme, iniziando dal film di M. Gondry. Nonostante l'intento furbetto del magazine e il patinato che lo avvolge tutto, la lettura di Drome non disturba, anzi, fa venire voglia di esclamare "proudly Italian".
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