lunedì 21 gennaio 2008

Bandini, give me some of you!


Ask the dust, di John Fante, è un libro che cattura.
Adoro Arturo Bandini con le sue inconcludenze, le sue incoerenze, la sua bontà, la sua analisi critica ma parziale della realtà, la sua oscena e così umana ambivalenza.
Arturo Bandini, lo scrittore, così autocelebrativo, così insicuro, così convinto delle sue qualità, così sfiduciato. Arturo Bandini, un uomo come tanti, un uomo come me.
Mi piaci perchè sei onesto nella tua disonestà con te stesso; perchè ti cuci addosso ruoli che non ti appartengono e ti compiaci quando il risultato è credibile; perchè sei una buona persona, anche se la realtà non ti consente di mostrarlo; mi piaci perchè sei un fatalista costretto alla razionalità dalla tua intelligenza; perchè sei un passionale, dal temperamento umorale, alla ricerca di equilibrio; perchè vorresti sottomettere tutto alla tua logica ma ti ritrovi travolto dall'emotività. Mi hai conquistata con la tua drammatica ironia; perchè sei leggero nella tua profonda pesantezza; perchè pensi di meritare di più ma riconosci quanto ti basta; mi hai conquistata perchè la tua tragedia è quella dell'umanità; perchè il gioco delle non-corrispondenze è beffa e sfregio, ci nobilita e condanna allo stesso tempo.
La tua voracità è la mia, Bandini, e la tua pigrizia lo è anche; il tuo senso di giustizia è mio; i tuoi dubbi sono i miei e la polvere che invade tutto, che intorbidisce il pensiero, che offusca la vista e stordisce i sensi è la stessa che sento sulla mia pelle, tra i capelli, ai lati delle labbra.
Un giorno, il giorno del terremoto a Long Beach, la sensazione di inquietudine e di abbandono ti ha sopraffatto. Avevi la coscienza segnata e un senso di giustizia si agitava dentro di te, definendo un'ombra che si estendeva come la polvere del Mojave soffiata dal vento. Lì hai avuto l'intuizione che tu, e tutte le persone che tu conosci, e voi, e noi ci limitiamo a sfiorare la vita senza mai afferrarla veramente. E una vertigine ti ha paralizzato sulle ginocchia, a terra, incapace di contenere questa rivelazione. Arturo Bandini, scrittore, bugiardo, uomo, i tuoi pensieri e le tue parole hanno parlato all'autentica me, alla me cancellata, alla me in costruzione; hanno parlato, parleranno, a voi, "se solo siete uomini ed avete vissuto almeno un ".

1 commento:

Anonimo ha detto...

Voglio leggerlo assolutamente!!!
Mi ha catturato già, solo leggendo le prime quattro righe della tua recensione...
Yari