martedì 26 febbraio 2008

...ed era ancora il '76

“Non serve dirvi che le cose vanno male.
Tutti quanti sanno che le cose vanno male.
Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo.
Il potere di acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo. I negozianti tengono il fucile nascosto sotto al bancone. I teppisti scorrazzano per le strade. E non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che ormai l’aria è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la tv mentre il nostro cronista locale ci dice che oggi ci sono stati quindici omicidi e sessantatre reati di violenza come se tutto questo fosse normale.
Sappiamo che le cose vanno male, più che male, è la follia.
E’ come se tutto dovunque fosse impazzito, così che noi non ne usciamo più.
Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo. E diciamo soltanto: "almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti: lasciatemi il mio tostapane, la mia tv, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente, lasciatemi tranquillo"…
Beh, io non vi lascerò tranquilli, io voglio che vi incazziate: non voglio che protestiate, non voglio che vi ribelliate, non voglio che scriviate al vostro senatore perché non saprei cosa dirvi di scrivere; io non so cosa fare per combattere la crisi e l’inflazione e i russi e la violenza per le strade, io so soltanto che prima dovete incazzarvi, dovete dire: "io sono un essere umano porca puttana e la mia vita ha un valore!". Quindi io voglio che vi alziate ora. Voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Io voglio che voi vi alziate ora e andiate alla finestra, che la apriate, mettiate la vostra testa fuori e gridiate: ‘Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!’…”.
dal film Quinto Potere (1976) di S. Lumet

1 commento:

Stella ha detto...

e tu lo hai fatto?;o)