martedì 9 gennaio 2007

Così va la vita


"... Rosewater era a letto con un libro, e Billy lo introdusse nella conversazione chiedendogli cosa stesse leggendo in quel momento. Così Rosewater glielo disse. Era Il Vangelo dello spazio di Kilgore Trout. Parlava di una creatura venuta dallo spazio che somigliava molto ad un tralfamadoriano, tra l'altro. La creatura venuta dallo spazio aveva studiato a fondo il cristianesimo per capire, se possibile perchè per i cristiani fosse tanto facile essere crudeli. Era arrivata alla conclusione che il guaio derivava almeno in parte dal modo trasandato in cui era scritto il Nuovo Testamento. Secondo lui, l'intento dei Vangeli era insegnare alla gente, fra le altre cose, a essere misericordiosi, anche verso i più umili.
Ma i Vangeli, in realtà, insegnavano questo:
Prima di uccidere qualcuno, accertatevi bene che non abbia relazioni importanti.
Così va la vita.
La magagna nelle storie di Cristo, diceva la creatura venuta dallo spazio, era che Cristo, malgrado le apparenze, era il figlio dell'Essere Più Potente dell'Universo. I lettori lo capivano e così, quando arrivavano alla crocifissione, naturalmente pensavano (qui Rosewater rilesse ad alta voce):
Oh, accidenti... Hanno scelto proprio la persona sbagliata per il loro linciaggio, quella volta!
E questa idea aveva una sorella : "Ci sono delle persone giuste da linciare". Chi? Quelle che non hanno relazioni importanti. Così va la vita.
La creatura venuta dallo spazio donò alla Terra un nuovo Vangelo. In esso Gesù era veramente un uomo qualunque, e una seccatura per un sacco di gente che aveva relazioni più importanti delle sue. E diceva anche lì tutte le cose belle e imbarazzanti che diceva negli altri Vangeli.
Così un giorno la gente si divertì a inchiodarlo a una croce e a piantare la croce nel terreno. Non ci sarebbero state ripercussioni, pensavano quelli che lo avevano linciato. Anche il lettore era indotto a pensarlo, poichè il nuovo Vangelo seguitava a ripetere che Gesù era proprio un nessuno.
E poi, un momento prima che questo "nessuno" morisse, i cieli si aprirono, e mandarono tuoni e lampi. Dall'alto scese stentorea la voce di Dio. Dio disse alla gente che adottava quel barbone, dandogli i pieni poteri e i privilegi di Figlio del Creatore dell'Universo per tutta l'eternità. Ecco quello che disse: D'ora in poi Egli punirà orribilmente chiunque tormenterà un barbone senza relazioni importanti! ..."

da Mattatoio N.5 o La crociata dei Bambini, Kurt Vonnegut.

2 commenti:

Umberto De Marco ha detto...

Vonnegut spacca, eh?

Nirvana ha detto...

Si, è uno di quei libri che mi sentirei di regalare a tutta l'Umanità. Se fosse compreso da tutti, intendo per sensibilità, non altro.