martedì 20 febbraio 2007

Colpito e affondato


Mai avrei pensato di produrre dei pensieri su Britney Spears e renderli persino di dominio pubblico. Ma quello che riporta Repubblica, in una pagina di qualche giorno fa, ha un contenuto ben più esplosivo di una pop star che, oltrepassato il limite del successo internazionale, riscopre i piccoli piaceri terreni trasgressivi, come una rasatura totale di testa e qualche tatuaggio.
La Spears, sempre patinata, sempre ottusamente preparata, accanita fan di Bush, ora anche nella versione neo-mamma, ha sempre rappresentato, in patria e all'estero, l'emblema della donna statunitense di spettacolo: bona, bravina, con grinta e magari due tette grandi (che non aveva, ma ha prontamente risolto).
Ora la si vede, nella foto di Repubblica, sfatta, stanca, con qualche tratto psicotico e palesemente depressa. Gli amici commentano con "Sta mandando a rotoli la sua vita". Non sarà che sta decidendo ora di vivere la sua vita? Non è forse tutto quello che le hanno creato intorno, e lei stessa, una mirabile metafora dell' american-way-of-life? Un metafora di corsa al successo, di immagine pubblica inscalfibile, di tenore di vita elevato, di consumi illimitati, di perfezione esterna e di cumuli di polvere che vengono nascosti sotto il tappeto.
E gli USA, che l'hanno creata a loro immagine e somiglianza, ora sono pronti ad additare e disconoscere questo strano morbo depressivo che si sta impadronendo di lei, questa variabile non programmata, non voluta, ma frutto delle stesse attenzioni originarie.
Che déjà vu.

3 commenti:

Alinola ha detto...

be' quando ho scoperto di avere dei pensieri su britney ho avuto un momento di panico. Poi ho scaricato oops i didi it again e ci ho riso su.(e cmq prima o poi anche lei doveva cedere... le sue foto da shattona me lo avevano fatto presagire...)

Nirvana ha detto...

A tal proposito aggiungo, senza filtri e conscia della mia superiorità alle schematizzazioni dei "generi musicali", che Toxic mi ha sempre intrigato ed ha una sua dignità pop.

Umberto De Marco ha detto...

E' l'inizio del tuo declino pop!!!