domenica 27 maggio 2007

Cannes. Epilogo rumeno

Oggi si è concluso il Festival del Cinema di Cannes.
Premiato come miglior film "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", del rumeno Cristian Mungiu. Storie di ordinaria follia nell'universo femminile rumeno durante la dittatura di Ceausescu. Quando abortire era contro la politica di incremento demografico del regime e più di 500 mila donne sono morte a seguito di un aborto illegale. Mungiu, frutto dell'esplosione della natalità, racconta con freddezza ed anatomica precisione il dramma vissuto da un'amica ai tempi del comunismo. Privo di astrazioni moralistico-etiche, il film segue tutte le fasi di un aborto clandestino, con dettagli agghiaccianti, dialoghi surreali quanto spietati. Pur risparmiando allo spettatore la visione dell'operazione, il regista si sofferma sui particolari più violenti dell'esperienza, come il feto lasciato sul pavimento, le modalità per farlo sparire e il compenso che chiede alle sue "acquirenti". Buon articolo su Il Corriere della Sera.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ci avrei giocato la testa ( e anche le palle se le avessi)che ci sarebbe stato questo inno rumeno...staremo a vedere.Gabbiano libero