" La domanda era: i no global sono pazzi o profeti? Io so che chiariscono i termini della decisione collettiva alla quale siamo chiamati e che ci mettono davanti al panorama vero del nostro tempo, così diverso dalla cartolina truccata che vendono negli empori del potere. So che hanno mantenuto, nella sbornia collettiva, la sobrietà e la passione necessarie per interrogarsi su cosa stava succedendo, e per denunciare le magagne di un'offerta speciale che sembrava senza difetti. (...)" A. Baricco, Next.Gli ultimi mesi sono stati carichi di eventi e di raduni finalizzati alla difesa di ideali comuni, valori che hanno trasversalmente interessato Rostock, l' Africaday di Roma, la manifestazione contro Bush, fino alla GayParade di oggi, sempre a Roma. Nella frammentarietà delle associazioni, delle idee, della varietà umana che partecipa attivamente a questi eventi, c'è un filo comune che unisce tutti e che può essere tradotto nel mirare ad una migliore qualità della vita, per se stessi e gli altri. Il Diario di Repubblica della scorsa settimana è stato dedicato al movimento No Global e a tutta la frangia di persone direttamente o indirettamente coinvolte, da chi opera nel settore ambientale, fino a chi sostiene l'equosolidale. La raccolta di articoli è disponibile online sul sito di Repubblica.
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