domenica 24 giugno 2007

Figli di un consumismo minore

Ho provato da un anno ad uscire dal circolo vizioso del consumismo. Non si deve possedere per forza tutto quello che piace, ma il tascapane ha molte armi di seduzione. Le persone come me sono affette dalle nuove forme di consumo, le cosiddette "critiche", quelle eco-compatibili, eco-sostenibili, sindacato-friendly e così via. La Freitag da sempre ha intuito l'affare dietro il nostro bacino di utenza. Sono quasi 15 anni che produce borse interamente fatte di materiali riciclati, dai fanali delle macchine ai copertoni dei tir. Puoi essere una ditta ecologica quanto vuoi tu, ma non puoi sperare che io acquisti un tascapane per 145 euro+iva.

4 commenti:

Unknown ha detto...

tutto gira intorno ai soldi...volente o nolente non puoi farci chissà che (neanche se hai il potere del silvio citato nel post precedente)

Umberto De Marco ha detto...

Come ben sai io sono un consumista e della peggiore specie: un consumista nostalgico. Mi spiego: non solo mi piace spendere i miei soldi in cose inutili (il buon giovanni arduino direbbe il superfluo indispensabile), ma credo che questi beni abbiamo una loro valenza culturale: che si tratti di un libro di Pasolini o di una lampada Ikea non fa differenza. Ma il Consumista Nostalgico ha un'altra peculiarità: utilizza i beni di consumo come mezzo per ricordare. Così come a Proust bastava sentire un odore per avere la reminiscenza del passato, al Consumista Nostalgico basta trovare un quaderno della Best Company, oppure una bottiglietta del profumo Naif (ormai di certo peggio dell'acido), così come una compilation di canzoni cantante dalle ragazze di Non è la rai, per tornare indietro con gli anni e riportarli alla mente.
Per ricordare il passato la persone ricordano i luoghi, gli eventi storici, il Consumista Nostalgico utilizza le cose ma non nella loro valenza fredda di oggetti a se stanti, bensì nel rapporto che negli anni passati riuscì ad instaurare con loro.
Così può capitare che quando il Consumista Nostalgico sta in vena di malinconie cerchi su you tube la pubblicità del cucciolone "dieci morsi dieci", oppure si rintani in vecchie serie televisive (ormai noiose e stantie) per riportare alla mente i giorni di scuola, quando parlava con i propri compagni di classe delle avventure di questi ragazzi immaginari che sentiva tanto simili a se stesso.
Insomma, per Comsumista Nostalgico manifesta una sorta di feticismo delle merci perchè le fa carico del proprio bagaglio di ricordi, impregnado tutto ciò che viene a contatto con gli stati d'animo provati , di modo da potersi far sorprendere da loro quando meno se l'aspetta.

Umberto De Marco ha detto...

Ah, ricordati di presentarmi la tua amica otaku.

Sciaooooo

Anonimo ha detto...

Il consumismo critico non ha senso: e' immorale. O.O

Aspe cmq adesso mi tocca lasciarti, mid evo ancora spruzzare un po' di deodirante acquolina, indossare le mie nuove scarpe Coverse, smetterla di accarezzare il mio peluche trudy e correre a mangiarmi un paio di pan di stelle.

Ps: voglio trombarmi o un mago, o un elfo o roba simile...

Ifona