martedì 29 maggio 2007

So real

So real è stata la musica di Jeff Buckley, cristallina, autentica.
So real è stato il segno lasciato nella musica con il suo unico, ufficiale, album, Grace.
E dalla grazia sono caratterizzati molti dei brani che ci ha lasciato.
Il 29 maggio di dieci anni fa moriva, a 31 anni, annegando nelle acque del Mississippi. Sarebbe diventata una delle varie icone del rock morte precocemente, lui che di dannato non aveva nulla, lui che rifiutava ogni divismo e protagonismo, lui che, contro ogni tendenza rock, sbandierava forte i suoi valori cattolici e l'attaccamento alla famiglia. Radiolina rende omaggio trasmettendo non-stop tutte le canzoni e i live di Buckley.

lunedì 28 maggio 2007

Cannabis. Revisioni

E' di pochi mesi fa un articolo della rivista medica britannica The Lancet sugli effetti derivanti dal consumo di cannabis, in forma di hashish e marijuana.
Sembrerebbe che il loro consumo sia molto meno dannoso dell'uso di alcool e tabacco puro, almeno nella loro pericolosità "sociale". "Ignorare The Lancet non sarà facile per chiunque d'ora innanzi voglia occuparsi della pericolosità – e quindi della legalità – di droghe leggere e pesanti" (Corriere della Sera).
Potrà interessare a qualcuno la storica sentenza della Cassazione, datata qualche settimana fa, secondo la quale coltivare piante di cannabis in ambiente domestico, per uso personale, non può essere considerato reato. Bene, potete togliere i fogli di giornale dalle finestre del bagno.

domenica 27 maggio 2007

Cannes. Epilogo rumeno

Oggi si è concluso il Festival del Cinema di Cannes.
Premiato come miglior film "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", del rumeno Cristian Mungiu. Storie di ordinaria follia nell'universo femminile rumeno durante la dittatura di Ceausescu. Quando abortire era contro la politica di incremento demografico del regime e più di 500 mila donne sono morte a seguito di un aborto illegale. Mungiu, frutto dell'esplosione della natalità, racconta con freddezza ed anatomica precisione il dramma vissuto da un'amica ai tempi del comunismo. Privo di astrazioni moralistico-etiche, il film segue tutte le fasi di un aborto clandestino, con dettagli agghiaccianti, dialoghi surreali quanto spietati. Pur risparmiando allo spettatore la visione dell'operazione, il regista si sofferma sui particolari più violenti dell'esperienza, come il feto lasciato sul pavimento, le modalità per farlo sparire e il compenso che chiede alle sue "acquirenti". Buon articolo su Il Corriere della Sera.

giovedì 24 maggio 2007

La più grande truffa del secolo

Sabato 26 Maggio, ore 14.30 piazza degli Apostoli, ci sarà a Roma la manifestazione nazionale contro gli EPAs. Molti parlamentari parteciperanno all'evento, al quale prenderà parte anche il sindaco della Capitale, Veltroni. E' la prima volta che si riuniranno in piazza esponenti della politica italiana, cittadini italiani, cittadini africani e rappresentanti delle comunità africane in Italia.
La mobilitazione è dovuta alla più grande truffa in atto a danno dei paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico). Un paese può anche nascere povero, ma nella povertà ci resta se vengono firmati accordi internazionali a danno di quel paese.
La truffa ha un nome ben preciso: sussidi agricoli.
Sono proprio i sussidi agricoli, dettati dalla UE (come altri vengono dettati dagli USA verso il Sud America), a strozzare l'Africa in un'economia perversa che condanna il paese all'impossibilità di camminare con le proprie gambe. Non si parla di impossibilità all'esportazione, ma della più imbarazzante impossibilità a vendere nel proprio mercato i propri prodotti.
Un cittadino ugandese, recandosi al mercato, avrà la possibilità di scegliere attraverso un ventaglio di prodotti. Ovviamente l'acquisto sarà orientato verso il prodotto più conveniente a livello economico. Quel prodotto risulterà essere importato dall'Europa. Il caffé prodotto a Lucca, Italia, ed importato in Uganda sarà più economico del caffé prodotto stesso in Uganda. Magia? No, sussidi agricoli. L'Unione Europea stanzia ogni anno delle quote proporzionali all'entità dell'attività dei produttori europei. I soldi così regalati consentono ai produttori europei di immettere sul mercato africano i propri prodotti ad un prezzo stracciato, perchè tanto il deficit derivante dalla vendita viene lautamente ammortizzato dai sussidi della UE. In tal modo i paesi ACP non avranno mai la possibilità di sviluppare una propria economia, valorizzando le produzioni tipiche locali. Gli accordi commerciali storici tra Europa e paesi ACP stanno per scadere. In loro sostituzione, la UE firmerà entro dicembre 2007 un nuovo protocollo economico: gli EPAs. Questi accordi non solo rilanciano la logica dei sussidi agricoli, ma determineranno una strozzatura ancora più violenta nelle economie locali, sbilanciando, ancora una volta, l'equilibrio commerciale a favore del blocco Europeo.
Se tutto questo ti sembra una schifezza, scendi in piazza anche tu e mostra la tua indignazione. Autobus gratuiti saranno disponibili per l'andata e il ritorno.
Per approfondire questo problema, qui è disponibile tutto il materiale.

Updating

mercoledì 16 maggio 2007

Variation on a theme

This music is dope.
Teddy Picker è una traccia ad alto rischio dipendenza. La prevedo come prossimo singolo dall'ultimo album degli Arctic Monkeys. Mi pesa dover riconoscere gli scivoloni vocali che Alex Turner prende dal vivo. Diamogli fiducia.

I want to be a non-conformist. Just like everybody else.

Ho deciso di scrivere qualche riga su Banksy.
Le sue opere mi entusiasmano talmente tanto che non so da dove iniziare.Quando mi travolge l'euforia per una nuova scoperta, l'eccitazione sale a livelli tali che subentra l'afasia. La soluzione migliore sarebbe stata rivolgermi direttamente a lui, ma sfortunatamente non esistono contacts sul suo sito, per ovvi motivi.
Oltretutto ho appena scoperto che ormai le sue opere sono quotate e vendute all'asta, battute per svariate migliaia di sterline.
Ciononostante continua ad andarsene in giro a taggare con una finta manhattan portage a tracollo e il cappuccio grigio della felpa per nascondere il volto.
Banksy, identità ed età ignote (anche se recentemente un articolo approfondito sul New Yorker lo avrebbe smascherato: Robert Banks, 33 anni, di Bristol. Sono disponibili anche due fotografie di lui all'opera, ma personalmente non le vedrò per rispetto verso questo gioco divertente ed enigmatico da lui costruito. Come tutti i tagger, d' altronde), è uno che, come si legge nella prima pagina dell'outdoor del suo sito, "vuole essere anticonformista, esattamente quello che chiunque vorrebbe essere". Ma lui ci è riuscito. I segni che lascia sulle città, prima inglesi, ora un pò ovunque, sono impeccabili nella grafica, accattivanti nella forma, oltremodo provocatori. I suoi lavori sono un concetto prima ancora di essere una rappresentazione grafica. I suoi messaggi sono una dichiarazione di guerra soft-tone, un manifesto contro il capitalismo, le guerre, la miseria, l'ignoranza...e anche l'idiozia di massa.
La celebre foto della bambina vietnamita bruciata dal napalm, è trasformata da Banksy in specchio della nostra cultura con l'aggiunta di Mickey Mouse e il pagliaccio del McDonald's che la prendono per mano. Gli stencils che dissemina nelle città sono specchi per fermarsi ed osservarsi, forse è per questo che non sono graditi alle amministrazioni pubbliche.
Un cabina rossa londinese spaccata da un'ascia, con il sangue che cola sul cemento, è la sua creazione scultorea tridimensionale, abbandonata nelle strade di Bristol, in attesa di osservare le reazioni dei passanti (alquanto interdetti).
Recentemente un viaggio in Palestina per andare a dissacrare anche il più inviolabile dei muri: quello del confine israelo-palestinese. Un enorme squarcio dipinto sul grigio del cemento e dal buco un bambino che tenta la fuga, con un promettente cielo terso alle spalle.
Pura genialità sono le sue imprese video.
Nel MoMa e nella Tate Modern ha tentato di inserire un suo quadro, di quelli appartenenti alla serie della maschera a gas (uno di questi stencil gli valse anche la copertina del cd Think Tank dei Blur), come chiaro atto di accusa alle nuove lobbies artistiche.
Qualche mese fa, il colpo grosso: entrare a Disneyland, CA, con un pupazzo gonfiabile a grandezza umana, di colore scuro, vestito con la tipica tuta arancione di Guantanamo. Abbandonato accanto ad una staccionata presso le montagne russe, il pupazzo ha impiegato poco tempo a far andare in tilt la macchina del divertimento, tra facce attonite di americani.
Il video si chiude con la ripresa della targa di ingresso al parco:"Qui tu lasci il presente ed entri nel mondo di ieri, domani e della fantasia".
Questo significa avere idee e comunicarle bene.
Questo significa avere un valore nel sociale.
Questo significa essere brillanti.
Questo significa essere artisti.

Tutti i video possono essere visionati alla voce "films" del suo sito.

lunedì 14 maggio 2007

Brand new

Da Sheffield, UK, nuovo singolo degli Arctic Monkeys, Brianstorm.
Ha il sapore del riciclone, ma è una bella sferzata di energia.
Da saltellare la mattina, dopo il caffé.
Da andare ad ascoltare live.
Musica e video qui. Testi qui.

Questa è bella

Il Papa accusa Andrea Rivera di terrorismo.
Si, lo so, è vecchia, ma è buona uguale.
Ridono di noi anche sul Guardian.
Dal dizionario della lingua italiana De Mauro, leggo: "Terrorismo = loc.s.m. metodo di intimidazione basato su una continua pressione psicologica finalizzata a influenzare i comportamenti e le opinioni delle persone."
Esattamente quello che la Chiesa fa da secoli.

In the name of love


Questo blog aderisce al Famolo Day.
"è aperto a tutti: sposati, conviventi, amanti, omo, etero, gruppo e si, anche single (datevi da fare)". L'iniziativa è del Trio Medusa.
Per placare le polemiche post family day.

domenica 13 maggio 2007

Il discorso dello schiavo

"Uno degli aspetti più micidiale dell'attuale cultura, è di far credere che sia l'unica cultura... invece è semplicemente la peggiore."

Finalmente online il Discorso tipico dello schiavo, di Silvano Agosti. Versione audio-video, versione scritta.

sabato 12 maggio 2007

Indeed Family day!

E dunque arrivò il Family day a salvare la politica sociale del nostro paese.
Il Family day suona come la giornata di promozione di una station wagon familiare.
In promozione sono i *valori del nostro paese*, che poi, inspiegabilmente, vengono sempre a coincidere con i valori della Chiesa, mirabile orchestratrice dell'evento, mirabile manipolatrice di masse ed approfittatrice dell'ignavia intellettiva popolare.
L'evento ha avuto la benedizione di numerosi rappresentanti politici, i quali, per coerenza, hanno sempre abbracciato i *valori del nostro paese* nelle loro vite private.
Ricordiamone qualcuno: Berlusconi, sul quale stendiamo un sudario; Casini, divorziato e ora con compagna a seguito; quella brava donna della Santanché, anche divorziata; l'immarcescibile Mastella, la cui foto si commenta da sola.
I malfidenti che pensano al family day come una manifestazione di protesta contro i DICO, sbagliano: Savino Pezzotta ha garantito che l'evento non ha alcun legame con PACS&affini.
Ma allora cosa ha dettato l'urgenza di questa manifestazione? Forse improvvisamente c'è stata l'esigenza collettiva di espiare in piazza?
Il Papa non la pensa proprio come Pezzotta...ma andranno alla stessa manifestazione?
Durante l'ultima puntata di Annozero, Marco Travaglio ha dedicato proprio al tema del family day la sua lettera settimanale, di cui ne consiglio lettura.

venerdì 11 maggio 2007

Le vie del commercio equo sono infinite


Questo è il titolo che avrà il prossimo Venerdì di Repubblica, in edicola tra poche ore.
Oggi, che è la giornata internazionale del commercio equo e solidale, Repubblica ha pensato di omaggiare questa attività con un dossier che ripercorre le vie dei principali prodotti di importazione fairtrade, in un viaggio che parte dalle realtà dei produttori e che fa capire con mano il significato di "giusta retribuzione", "sviluppo locale" e "prefinanziamento".
Strano che finora nessuno aveva detto la sua a riguardo, dopo l'articolo dell' Economist di dicembre, in cui si accusava il fairtrade di assistenzialismo.
L'articolo dell'Economist lo trovate tradotto in italiano su questa pagina, è l'ultimo post.

giovedì 10 maggio 2007

Est. Qualcosa si muove

Questo è quello che io definirei un ottimo blog.
A metà tra il giornalismo da strada e il trastullo artistico, The Bukresh blog trasmette una chiara idea di quello che oggi è la gioventù rumena, o almeno parte di questa.
Dalle pagine del blog vengono lanciati "j'accuse" all'indirizzo del Governo e dell'amministrazione comunale, responsabile dei numerosi scempi urbanistici, documentati dalle fotografie.
Bukresh blog è un vigile monitor sul cantiere a cielo aperto che è Bucarest, è un dito puntato su ogni ferita nel cemento della città, è uno spazio virtuale dove i ragazzi si confrontano nel nome di una condivisa volontà: reinventare la loro città, trasformandola in un luogo vivibile per tutti.
Anche se non masticate l'inglese o il rumeno, le fotografie raccolte e la grafica complessiva valgono un giro del blog.

martedì 8 maggio 2007

Frustrazione all'italiana


Da Il Venerdì di Repubblica di questa settimana, colonna Contromano, quella del grande Curzio Maltese, riporto fedelmente:

"Gli italiani sono l'unico popolo a non sapere che l'Italia è la terra più bella e ricca di storia del mondo. In sintesi, tutti i mali nazionali cominciano da qui.
Il fascismo eterno degli italiani è un modo di inventarsi un passato glorioso per gente che non sa di averne avuto uno meraviglioso e vive quindi folli complessi di inferiorità. L'imitazione pedissequa dell'America, l'americanismo acefalo della destra, i suoi neocon all'amatriciana, la stampa che scimmiotta il maccartismo con cinquant'anni di ritardo, sono fenomeni comprensibili in nazioni senza o con poca storia e con il ricordo feroce del comunismo ancora recente. Insomma, roba da Repubbliche dell'Est. Se attecchisce così bene da noi è perchè noi italiani sappiamo poco o nulla della storia d'Italia e di quella degli Stati Uniti. L'ignoranza è anche il principale limite per l'economia del paese. L'ignoranza di massa, incoraggiata da una pessima televisione, e l'ignoranza delle oligarchie. Il problema del nostro capitalismo non è di non avere i capitali, quelli si trovano, ma di essere intellettualmente mediocre, dominato da personaggi da rotocalco...". (Curzio Maltese)

lunedì 7 maggio 2007

Steal this book!


"I believe in compulsory cannibalism.
If people were forced to eat what they killed,
there would be no more wars".
Abbie Hoffman, New York City, 1970.

domenica 6 maggio 2007

Aria di crisi in Romania


Bucuresti caput mundi.
Qualcuno ne sa qualcosa.
Singolare leggere della Romania sulla stampa internazionale proprio al mio ritorno da quel di Iasi. L'ingresso in Europa fa maturare i primi frutti, peccato che i rumeni stentino a realizzare di essere europei.
L'inizio è promettente: Traian Basescu è il Berlusconi transilvano.
Ma leggete dal Cotidianul :

"Prima senza precedenti sulla scena politica di Bucarest, scrive Cotidianul. Il parlamento ha votato a favore della messa in stato di accusa del presidente Traian Basescu per "violazione della costituzione".
Basescu, che è accusato di vari abusi di potere, è stato eletto dal popolo appena due anni e mezzo fa. Ma il 19 maggio i rumeni saranno di nuovo chiamati alle urne per decidere con un referendum se il capo dello stato deve restare in carica. Ma che succede se alle urne non si presenta il 50 per cento più uno dei circa 17,9 milioni di rumeni chiamati al voto? La battaglia tra le forze politiche si sta ora concentrando sul quorum. La costituzione non prevede la possibilità che non sia raggiunto.
Per questo la maggioranza parlamentare, che è contraria al capo dello stato, chiede che in quel caso la decisione passi alle camere. Intanto migliaia di persone sono scese in piazza per sostenere il presidente, sospeso dalle sue funzioni. Basescu, spiega Cotidianul, sarà pure odiato dal premier Calin Popescu Tariceanu – che guida un governo di minoranza – e dall'opposizione, ma è amato da molti rumeni. A quattro mesi dall'ingresso nell'Unione europea, la Romania è ancora lontana dalla stabilità politica."

Emofilia. Shame is not enough


Riporto la traduzione di una notizia della settimana scorsa pubblicata su bmj.com .

"Durante gli anni settanta e ottanta in Gran Bretagna 4.670 emofiliaci hanno contratto il virus dell'epatite C in seguito alla somministrazione di farmaci emoderivati prodotti con sangue infetto. E 1.243 di loro sono stati contagiati anche con il virus hiv.
I morti sono stati 1.757. La colpa è delle industrie farmaceutiche statunitensi che per anni hanno distribuito in tutto il mondo emoderivati – indispensabili per la sopravvivenza dei pazienti emofiliaci – ottenuti dal sangue di donatori a rischio: detenuti, tossicodipendenti e omosessuali. Dopo che vari governi britannici hanno rifiutato di indagare sui responsabili, la camera dei lord ha finalmente aperto un'inchiesta. Intanto il programma Newsnight della Bbc ha ricostruito la vicenda con dei documenti ottenuti dai parenti delle vittime. Sotto accusa sono finiti i medici, gli scienziati e i politici che, pur essendo al corrente del pericolo, non hanno bloccato l'importazione degli emoderivati statunitensi.
E soprattutto i dottori che non hanno informato i pazienti del rischio a cui erano esposti. Alcuni emofiliaci sono stati perfino usati come cavie involontarie e inconsapevoli per verificare l'infettività di alcuni emoderivati."

What France wants


Nonostante l'aspra ironia dell' Economist e la Thatcher, mi piace pensare che sia un augurio per un'elezione al femminile. La Royal potrebbe rappresentare un' interessante, nuova (a suo modo), pagina nella politica francese. In bocca al lupo, Segolene.

Immortale monotematico


Da qualche giorno è uscito il nuovo singolo di Franco Battiato, estratto dall'album Il Vuoto.
Si intitola Apettando l'Estate.
In tono con il resto dell'album, anche questo singolo è intrinsecamente malinconico, velato di tristezza, introspettivo e meno criptico rispetto agli standard di Battiato.
Mi è parso subito molto evocativo, nelle parole e nella musica, più narrativo rispetto alle altre tracce dell'album e senza dogmatiche perle come "vuoto di senso, senso di vuoto" o "sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei". Il brano può essere ascoltato qui.

Aspettando l'estate

L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano

La sera i fuochi inondano i dintorni di luce

La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia

Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia.

giovedì 3 maggio 2007

Mammifero italiano


Avvilente puntata serale di Annozero, rai3 ore 21.
Argomenti risaputi, ma è sempre importante che se ne parli: il nepotismo e la carriera.
Brillante intervento di Travaglio nella sua lettera a Paul Wolfowitz, tra umorismo grottesco ed amare osservazioni.
"Tengo famiglia" come Italian way of life.